I primi risultati sono incoraggianti perché l’utilizzo di questi software sperimentali ha prodotto un aumento del 10% di successi nei test di geometria per studenti che li abbiano utilizzati per una settimana. Grazie a braccialetti dotati di sensori in grado di rilevare alterazioni del polso e della sudorazione, a sensori nell’imbottitura della sedia, che leggono la postura ed a sensori sul mouse, che registrano l’eventuale aumentare della pressione della stretta sul mouse stesso, eventuali segnali di frustrazione sono immediatamente tamponati dal tutor computerizzato.
lunedì 18 gennaio 2010
Tutor intelligenti e sensibili: un'altra ricetta americana per il successo degli studenti.
I primi risultati sono incoraggianti perché l’utilizzo di questi software sperimentali ha prodotto un aumento del 10% di successi nei test di geometria per studenti che li abbiano utilizzati per una settimana. Grazie a braccialetti dotati di sensori in grado di rilevare alterazioni del polso e della sudorazione, a sensori nell’imbottitura della sedia, che leggono la postura ed a sensori sul mouse, che registrano l’eventuale aumentare della pressione della stretta sul mouse stesso, eventuali segnali di frustrazione sono immediatamente tamponati dal tutor computerizzato.
martedì 24 novembre 2009
PERCHE' UNA SCUOLA A MISURA DI GENERAZIONE DIGITALE
Se ci fossero ancora dei dubbi in merito all'indispensabilità dell'adozione della multimedialità per garantire alle nuove generazioni una formazione efficace e di qualità, il video qui sopra può aiutare a dissiparli.
Per i nativi digitali l'acquisizione non avviene per assorbimento ma attraverso una modalità di ricerca ed attività di esplorazione: è indispensabile che gli insegnanti costituiscano un offerta culturale approfondita e che prendano coscienza del nuovo, importantissimo ruolo che devono ricoprire nella progettualità dei nuovi percorsi di apprendimento. Il libro muto e inerte non può più essere la fonte principale di conoscenza: la sua staticità lo condanna ad un'obsolescenza inefficace e rapida.
Qualunque sia lo stile di apprendimento dei ragazzi, tenerli seduti per ore dietro ai banchi ad ascoltare passivamente un insegnante che rigurgita informazioni, non è certo il modo migliore per ottenere la loro attenzione. Farli scrivere per pubblicare il loro blog al mondo ha molto più senso che scrivere un tema esclusivamente per l'insegnante, ed estendere la classe ben al di là delle quattro mura con simulazioni e viaggi virtuali consente di creare progetti che aiutano a sviluppare la "disciplined mind" in senso gardneriano.
mercoledì 28 ottobre 2009
FARE ADDESTRARE GLI INSEGNANTI ALL'USO DEL COMPUTER DAI RAGAZZI
martedì 6 ottobre 2009
CORSO DI FORMAZIONE IN E-LEARNING A MALTA
Fra gli obiettivi dichiarati vi era l’intenzione di demistificare l’e-learning e renderlo accessibile anche a persone non tecnicamente preparate, l’uso pratico di strumenti per creare percorsi di e-learning, la condivisione di esperienze positive fra i partecipanti.
Purtroppo alcuni dei link forniti durante il corso ed accessibili dal sito dell’Across Limits, relativi a risorse teoriche o pratiche utili per la creazione di e-learning, non sono più operativi o il loro ultimo aggiornamento risale a qualche anno fa.
Durante le sessioni di lavoro ho scoperto i due seguenti siti che non conoscevo e che meritano una consultazione attenta:
1. Internet Public Library (IPL)
una straordinaria biblioteca on line che, non solo fornisce risorse di qualità per l’insegnamento/apprendimento di qualunque argomento (fondata dall’Università della Michigan School of Information e ospitata dal College Information Science and Technology dell’Univeristà di Drexsel), ma si impegna persino a effettuare ricerche su richiesta in caso non si trovi quanto desiderato.
2. Project Gutenberg
una collezione gratuita on line di 30.000 libri in tutte le lingue(file audio e/o di lettura) prodotta da migliaia di volontari.
Le esperienze più positive di questo brevissimo periodo di formazione all’estero – il quarto del genere nella mia carriera – sono state Ina, Solveiga e Cristina: le altre tre altre insegnanti provenienti da Finalndia, Lituania e Romania. Lo scambio di idee, opinioni e l’amicizia che è nata tra noi grazie alla condivisione della voglia di crescere professionalmente (cosa non comune nell’ambiente scolastico che frequento) porteranno sicuramente a scambi culturali fra studenti e collaborazioni.
Inoltre, la mia nuova amica finlandese mi ha confermato quello che avevo già letto in diverse relazioni del OECD/CERI in merito alla validità ed alla efficacia del sistema scolastico di questo paese nordico i cui quindicenni, con 8.000 ore in meno di lezione rispetto ai coetanei italiani, sono i primi per risultati del test PISA, mentre i nostri ragazzi sono gli ultimi.
mercoledì 2 settembre 2009
I PRIMATI NEGATIVI DELLA SCUOLA ITALIANA
Siamo appena nella media per quanto riguarda benessere materiale, salute e sicurezza, comportamenti a rischio, e agli ultimi posti per benessere materiale (la povertà infantile superiore del 3% alla media), abitazioni ed ambiente di vita (nonostante tasso demografico basso, molti bambini vivono in ambienti sovraffollati ed in cattive condizioni) ed struzione. In nessuna delle sei dimensioni esaminate l’Italia fa registrare un valore positivo.
La situazione dell’istruzione è di gran lunga quella in cui le nostre prestazioni sono le peggiori. I nostri primati sono:
- il 4° peggior rendimento scolastico medio
- il 3° peggior posto per numero di giovani non occupati, né impegnati in formazione
- il penultimo posto per il disamore per la scuola.
Purtroppo tutto grida a gran voce quanto poco i vari governi abbiano fino ad oggi fatto e continuino a fare per il futuro del nostro paese (la spesa per i più piccoli è l'80% della media OCSE), ed è altrettanto evidente che, se solo il 13% degli studenti è soddisfatto della scuola (meno della metà della media OCSE che è del 27%: alcuni stati come la Norvegia, la Turchia e l’Olanda registrano percentuali vicine o superiori al 40%), tutti gli operatori del sistema scolastico sono tenuti a interrogarsi su cosa possono fare in prima persona per migliorare la scuola, perché sono le persone che fanno l’ambiente.
mercoledì 8 luglio 2009
LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ONOREVOLE GELMINI
mercoledì 1 luglio 2009
NUOVA RICERCA AMERICANA DIMOSTRA CHE IL “BLENDED LEARNING” E’ ESTREMAMENTE EFFICACE.
E’ stata appena pubblicata dal Minstero dell’Istruzione americano una Ricerca su 46 studi che hanno messo a confronto l’istruzione tradizionale e l’istruzione on line: i risultati hanno concluso che il “blended learning” (ovvero l’apprendimento che includa sia l’insegnamento tradizionale che quello reperibile in Internet) è più efficace dei singoli approcci da soli. Inoltre l’utilizzare risorse on line produce, da solo, risultati migliori di quanto non lo faccia l’insegnamento tradizionale in presenza dell’insegnante.
Il Segretario all’Istruzione americano Arnie Duncan ha commentato la notizia ribadendo la necessità per gli insegnanti di incorporare giornalmente contenuto digitale nelle loro lezioni.
La possibilità che l’efficacia sia dovuta all’incremento dei tempi di apprendimento cui il blended learning esponga il discente e non allo strumento in sé, non mi sembra ridimensionare significativamentel’importanza di un concreto incremento del successo, che è la meta più desiderata da ogni insegnante che abbia la propria professione a cuore.
Più di interesse, forse, è la scoperta della carenza di studi sperimentali dal 1996 al 2006 che dovrebbe stimolare un approccio più scientifico del confronto fra blended learning e apprendimento tradizionale